sabato 5 novembre 2011

Compriamoci il Debito


Contro la Paura compriamoci il Debito
Ieri, 4 Novembre giorno dell’Unità Nazionale, Giuliano Melani sul Corriere della Sera ha lanciato un appello così sintetizzabile: Compriamoci il Debito, ieri a tarda sera una carissima amica veneziana su face book mi inviava un messaggio in cui con orgoglio mi annunciava che stava per comprare un pezzo del Debito Pubblico.
L’Italia, a causa del Governo di Centro-Destra presieduto da Silvio Berlusconi, soffre in modo drammatico di una Crisi di Fiducia, l’Italia, cioè non è considerata credibile sul piano internazionale, il nostro spending è uguale a zero, a breve verranno nel nostro Paese gli Ispettori del Fondo Monetario Internazionale per monitorare, non certificare, l’Azione di Governo in merito alle necessarie e dolorosissime riforme economiche. La Lettera della BCE a firma Trichet – Draghi inviata a Luglio de facto costituisce un Programma Commissariale di Governo che chiunque succeda a Berlusconi dovrà applicare. La Sovranità Nazionale è compromessa non per un atto politico, per una scelta di intelligente cessione di quote di Sovranità all’Europa, ma per una Necessità Tecnocratica della Banca Centrale Europea onde evitare peggiori rischi all’Euro, all’Unione, alla Pace Europea.
Siamo all’Otto Settembre della Repubblica e non per una sconfitta militare bensì per l’assoluta insipienza delle forze Politiche Italiane che per interessi di fazione hanno reso la transizione italiana un pantano in cui tutto e tutti veniamo risucchiati.
Come nel Risorgimento e durante la Resistenza sono i Cittadini e le Cittadine gli Estremi Difensori della Repubblica e dello Stato, aldilà delle contrapposizioni, al di sopra delle Fazioni siamo chiamati a divenire protagonisti del Salvataggio dello Spazio Comune di Democrazia che i nostri Padri hanno conquistato con il Ferro e con il Fuoco.
Se le Forze Politiche non sono in grado di costruire un Progetto Credibile di Rinascita Democratica ed Economica noi Cittadini e Cittadine assumiamo nelle nostre mani il nostro Comune Futuro in uno sforzo drammatico ed allo stesso tempo esaltante.
I Mercati Finanziari non conoscono cittadinanza e ad ogni stormir di fronda precipitano nella paura ebbene se un Popolo si unisce e compra il Proprio Debito Sovrano e diviene così Proprietario della Repubblica nessuno Speculatore Internazionale potrà sfiduciare l’Italia e insieme costruiremo nuovi processi di cittadinanza e insieme potremo elaborare un diverso modo di concepire le relazioni tra Stato e Cittadini, giacché noi saremo i Proprietari dello Stato. Anziché invocare il default, anziché abbandonarci alla Sterile Indignazione, Protagonisti della Crisi e della Rinascita.
Contro la Paura e per una Democrazia Avanzata compriamoci il Debito

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