Gesù, il Dio Cristiano, l’Invenzione.
Suscita una qualche discussione ed anche un profondo interesse il libro in uscita di Paolo Flores d’Arcais circa “l’Invenzione del Dio Cristiano” agile e snello libretto polemico, o meglio il cui obiettivo polemico è il secondo volume di Josef Ratzinger della vita di Gesù, debbo dire che non ho, per scelta, letto i due volumi scritti dal Papa Regnante e che non leggerò il “saggio” di Paolo Flores d’Arcais, innanzitutto perché non riconosco al secondo titolo per investigare la genesi del cristianesimo ed in secondo luogo perché sin dal titolo mostra i segni di una malafede profonda. Travisa, infatti in modo volgare, il termine “Invenzione”, utilizzandolo in chiave “politica” o meglio con una lettura politica, di critica politica non tanto al cristianesimo quanto e piuttosto al Papa Regnante, colpendo però, in questo modo non tanto la Religione Ufficiale, quanto e piuttosto la Fede dei Credenti in Cristo senza per altro apportare nulla di nuovo ed originale al dibattito teologico.
Invenzione: latino inventionem da inventus (participio passato) da Invenire: trovare investigando, dunque: Scoperta di una cosa nascosta e non ancora conosciuta. L’Invenzione è dunque il frutto di un’Indagine, di una ricerca non il frutto di un’operazione di fantasia, o di una costruzione ideologica finalizzata al conseguimento di un profitto fraudolento. Dal punto di vista etimologico definire il Cristianesimo Invenzione è corretto, infatti il Cristianesimo non è una Religione Organizzata a tavolino ma una Ricerca che conduce alla Scoperta di qualcosa di non ancora noto o di noto solo in parte.
Il Dio Cristiano è un’Invenzione, la Fede in Gesù Cristo vero Dio e vero Uomo è il frutto di una Ricerca Profonda che ha origine nel Circolo dei suoi Seguaci sin da subito ed il cui primo frutto sono gli Evangeli, le Lettere Paoline, e tutta la Letteratura neo-testamentaria accolta nel Canone ed extra-canonica (cosiddetti evangeli apocrifi) su cui poggiano i Dogmi elaborati nei Primi Quattro Concili, Dogmi che possono essere letti e considerati come il disseccamento gnomico della Ricerca di Fede compiuta dalle Comunità Cristiane nei primi tre/quattro secoli di vita.
L’Invenzione del Dio Cristiano è un’operazione che non può trovare conclusione; oggi come ieri siamo chiamati come Credenti in Cristo a rendere ragione della nostra fede innanzitutto a noi stessi, nel nostro tempo, in questa chiave siamo chiamati ad invenire l’In-Edito Cristiano, costruendo così una tensione dinamica tra il Cristianesimo nella sua Forma Formalizzata ed il Cristianesimo nel suo essere Potenza Dinamica che In-Forma, che forma dentro, il Mondo quale esso appare/è fatto apparire dall’Ekumene Umana nella sua concretezza problematica.
Indagare il sitz im leben in cui sono stati composti gli Evangeli come gli scritti Paolini e gli altri scritti neo-testamentari deve essere finalizzato alla Composizione Oggi del Buon Annuncio, la Comunità Cristiana è tale se oggi è Comunità Redazionale, Comunità, cioè, che redige il Buon Annuncio del Patto tra Dio e l’Uomo, non l’Uomo Astratto, teoretico, ma l’Uomo e la Donna in carne ed ossa, che cammina le strade della Storia, dell’Economia, della Politica, della Ricerca Scientifica.
Lo Scandalo Cristiano, deve tornare ad essere centrale nell’Invenzione del Dio Cristiano Oggi. E lo Scandalo Cristiano si chiama Incarnazione: il Totalmente Altro si consuma nel Totalmente “Presente” con un atto di Assoluta Volizione – Libertà sino a “Gustare la Morte”. In Cristo Gesù, Verbo di Dio fattosi carne, l’Ineffabile, poiché aldilà della possibilità di dizione umana, e il Totalmente Dicibile divengono Una Cosa Sola. Mentre io guardo il mio deperire nel Tempo in me Dio si coglie nel Suo deperire nel Tempo. In me Dio contempla, per il medium di Cristo Gesù, la Sua Ulteriorità: la Chiesa, intesa, sia ben chiaro, non come localizzazione e localizzata e neppure come astrattamente Universale, ma come Corpo Reale che qui ed ora Inventa il Dio Cristiano.

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